La leggenda della castagna

Anticamente nelle fredde serate invernali, quando ancora non esisteva il televisore, era consueto sedersi tutti intorno al camino. E proprio davanti al fuoco che i più anziani  della famiglia abitualmente raccontavano ai più piccoli storielle e leggende.

Perché solo per un momento non ritorniamo indietro nel tempo a una di quelle serate?

Voglio proporvi una simpatica leggenda sulla castagna…..

……C’era una volta, tanto tempo fa, un albero senza nome che faceva dei frutti marroni  lucidi lucidi con dentro una polpa chiara e dolce rivestita da una curiosa pellicina rosata. L’albero era triste perché né lui né il suo frutto avevano un nome. Ancor più triste era il frutto perché, bello com’era non appena lo vedeva uno scoiattolo del bosco, subito se lo mangiava.

Passò di lì un Mago, un mago fantastico che sapeva fare magie e dare il nome a tutte le cose. L’albero senza nome mosse le foglie più che poté. Abbassò i lucidi frutti fino a toccare il mantello del Mago. Il frutto, che toccava la spalla del Mago, con una vocina sottile disse: ” Sono tanto infelice, non ho un nome e neppure il mio albero….”

“Capisco” ,interruppe il Mago, “ti andrebbe bene… castagno per il tuo albero e ….vediamo un po’ ….castagna per te?”. La castagna non se lo fece ripetere due volte: quel nome le piaceva tanto! Era così felice che stava per scordarsi dell’altro problema.

Con la sua vocina sottile chiamò ancora il Mago e disse: “Lucida come sono, non ho difese e gli animali del bosco mi afferrano e mi mangiano….Puoi fare qualcosa?”. “Ti andrebbe bene un cappottino verde con tante spine fuori, come se fosse un riccio? e dentro un bel pelo caldo per l’inverno?”, disse il Mago. La castagna non fece in tempo a rispondere che lei e le sue sorelline già si ritrovarono vestite di verdi spine pungenti.

La castagna allora fece un balzo di gioia, si staccò dal ramo e…..meraviglia! nel rotolare a terra si spaccò esattamente in quattro parti. Così tornò a rivedere il cielo e il buon Mago che se ne stava andando.

Fu così che da allora il castagno ha questo nome e le castagne per difendersi sono ricoperte da un riccio pungente.

Vi è piaciuta questa leggenda? Allora per un attimo spegniamo il televisore e raccontiamola ai nostri bimbi!

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.