Descrizione
Le castagne Marsol sono una varietà di origine francese, apprezzata per le sue caratteristiche di robustezza e adattabilità. La qualità di queste castagne è generalmente considerata molto buona, sia per il consumo fresco che per la trasformazione, grazie a diversi aspetti:
- Calibro e Forma: La castagna Marsol ha un calibro medio-grande e una forma ovale, che la rende adatta a diversi utilizzi, soprattutto per la produzione di caldarroste.
- Sapore e Consistenza: Il gusto è dolce e delicato, con una buona consistenza. La polpa è chiara e compatta, senza una pellicola che aderisca particolarmente al frutto, facilitando così la pelatura.
- Buccia e Conservazione: Questa varietà presenta una buccia sottile e liscia, con un colore marrone omogeneo che la rende attraente anche visivamente. La buccia si stacca facilmente dalla polpa, caratteristica preziosa soprattutto per la trasformazione industriale.
- Resistenza alle Malattie: La Marsol è particolarmente resistente alle malattie del castagno, soprattutto al cinipide (vespa del castagno), una qualità che ha favorito la sua diffusione in diverse aree di coltivazione.
- Produzione e Sostenibilità: La pianta è molto produttiva, il che garantisce una buona resa anche su larga scala, contribuendo a una produzione sostenibile. Tuttavia, la Marsol è una pianta che richiede cure costanti per esprimere al meglio la qualità del frutto.
Le Marsol sono apprezzate tanto nei mercati locali quanto per esportazioni, soprattutto dove è richiesta una castagna di dimensioni omogenee e di buona qualità.
Conservazione delle castagne fresche
Particolarmente importanti sono le operazioni di raccolta e di conservazione delle castagne. Nella nostra azienda la raccolta è manuale e viene effettuata direttamente a terra dall’operatore. Per aumentare la conservabilità delle castagne viene effettuata la ” Curatura” .
La “Curatura” è un metodo conservativo tradizionale. Consiste nell’immersione delle castagne in acqua fredda per 5-8 giorni, questo permette di bloccare lo sviluppo delle larve degli insetti. Questo processo riduce il metabolismo all’interno del frutto portandolo in una specie di stato di stasi. Questo meccanismo permette di aumentare il periodo di conservabilità delle castagne, perché in condizioni anaerobiche si creano e si sviluppano microrganismi in grado di effettuare una fermentazione lattica a carico degli zuccheri liberi presenti nel frutto.
Successivamente si ha l’operazione di asciugatura che consiste nell’esporre le castagne, in strati, al sole. Questo processo di asciugatura termina quando le castagne si presentano esternamente asciutte con la buccia brillante, al taglio la polpa è leggermente umida al tatto, l’episperma è quasi asciutta e infine il velluto interno alla buccia è leggermente umido, ma sulle dita non si ha più la sensazione di bagnato.
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